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Due articoli e una lettera aperta

L’assessore Andrea Corsini (foto Ballardini Pietro) Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G.

Pierpaolo Lanzarini dell’associazione Campi Aperti, già direttore del Parco Regionale del Corno alle Scale, scrive una lettera aperta all’assessore regionale Andrea Corsini in risposta alle sue dichiarazioni, riportate in un’articolo del Resto del Carlino del 29 giugno. In sintesi, la giunta regionale vuole, fortissimamente vuole, la nuova seggiovia Polla – Scaffaiolo, tanto che «se il TAR decreterà l’esigenza di passare per una valutazione di impatto ambientale – afferma Corsini – noi ovviamente ci adegueremo, ma l’iter andrà comunque avanti». Insomma, come si diceva un tempo: Noi tireremo dritto!

Ricordiamo che il TAR avrebbe dovuto esprimersi già a metà giugno, ma ha rinviato la discussione al 9 novembre per consentire alle parti di depositare le loro memorie in risposta alla relazione di verificazione.

Sempre a metà giugno, il 15, era uscito un altro articolo, ancora sul Resto del Carlino , riguardante il Corno alle Scale ed il nuovo impianto. Articolo davvero illuminante per almeno tre punti fondamentali.

1. Ai nostri amministratori e consiglieri regionali non interessa nulla se una più approfondita analisi, come quella prevista da una valutazione di impatto ambientale, indicasse una non idoneità del progetto, dando ragione non solo agli “ambientalisti”, ma ad enti pubblici come la provincia di Modena, il comune di Fanano, il parco del Frignano.
Interessa solo dichiarare l’immutata volontà della giunta di realizzare il progetto “comunque”.
Perché bisogna mantenere delle promesse? Quali? E a chi?

2. La coerenza (e il coraggio) del consigliere Igor Taruffi, di «Emilia-Romagna coraggiosa, ecologista, progressista», il quale non perde occasione di rassicurare Il consigliere della Lega Michele Facci che «la volontà della Regione di valorizzare il comparto del Corno alle Scale è confermata». E’ questa la coerenza col programma elettorale con cui si sono presentati e hanno raccolto i voti, lui e la vicepresidente della Regione e assessore alla transizione ecologica Elly Schlein?

3. La continua e vergognosa strumentalizzazione che viene fatta dei disabili. Così termina l’articolo: «…questa seggiovia che consentirà ai disabili di raggiungere il Lago Scaffaiolo, cosa che oggi è di fatto preclusa per le tante barriere architettoniche.” Ricordiamo qui il motto, molto bello, della FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap): “Nulla per noi senza di noi”. Speriamo che la FISH voglia rispondere direttamente.

In conclusione: arroganza e cattiva politica, sguardo rivolto al passato, mancanza di una visione capace di affrontare i problemi di riequilibrio del territorio e disegnare uno sviluppo sostenibile.

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