Assemblea generale del 26 febbraio 2026

L’incontro si è aperto evidenziando come la sconfitta giuridica legata alla realizzazione della seggiovia del lago Scaffaiolo, non vada intesa solo in termini negativi. La sentenza sancisce che nel comprensorio del Corno alle Scale non potranno essere realizzate nuove piste da sci, e che la seggiovia non potrà essere utilizzata per portare in quota biciclette di alcun tipo (mountain bike, e-bike, gravel, enduro, downhill).

Durante l’incontro si è sottolineata l’importanza di continuare a lavorare insieme, coinvolgendo gruppi anche molto diversi, ma disposti a mettersi in una posizione di reciproco ascolto, e comunque tutti impegnati ad affrontare i temi e le criticità legate ad un territorio vasto come quello rappresentato dalle aree interne del nostro Appennino. Questo confronto passa, anche, dal coinvolgimento delle diverse sezioni CAI: quella di Bologna, quella dell’ Alto Appennino Bolognese e quella di Modena.

E’ stato comunicato che, in riferimento al folle progetto relativo alla realizzazione di una funivia per collegare la Doganaccia al crinale che porta al lago Scaffaiolo, sulla base della VIncA (Valutazione di incidenza Ambientale), gli enti facenti parte della conferenza dei servizi hanno espresso parere negativo. Si attendono i documenti ufficiali.

E’ stato illustrato il progetto che porterà il Comitato a sottoscrivere un accordo di partenariato con l’unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese per affrontare i temi legati alla presenza dei mezzi motorizzati lungo i sentieri facenti parte della REER, la crisi idrica e i problemi legati al dissesto idrogeologico e le istanze legate alla mobilità lungo la valle del Reno. Tale protocollo verrà utilizzato anche per partecipare al bando regionale dedicato ai progetti partecipativi. In riferimento a tali tematiche verranno istituiti gruppi di lavoro con esperti coordinati dal nostro Comitato, per elaborare proposte da sottoporre alle Istituzioni afferenti all’Unione Appennino Bolognese.

Si è data comunicazione che la guida “Non Turismo” realizzata dall’Associazione Sineglossa e dalla casa editrice Ediciclo, con la cura di Wu Ming 2, guida che ha visto un’attiva collaborazione del nostro Comitato, verrà presentata il 22 Aprile alle ore 18 presso la Yurta del Poggiolo in località Monte Sole (Marzabotto). Il Comitato si è preso l’impegno di incontrare il nuovo Presidente del parco dell’Emilia Orientale, Tiberio Rabboni, per verificare la possibilità di attivare forme di collaborazione e comunque di confronto, finalizzate ad affrontare le criticità ambientali del nostro territorio e i problemi legati all’abbandono della montagna, allo spopolamento delle terre alte, con attenzioni significative per valorizzare le attività imprenditoriali di chi vive in montagna o di chi decide di trasferirsi nel nostro Appennino.

Si è sottolineata l’importanza di contrastare la pratica “estrattiva” e “colonizzatrice” che troppo spesso è stata, ed è ancora praticata sui nostri crinali.

Si è deciso di valorizzare e difendere le attività imprenditoriali legate ad una agricoltura biologica e le proposte turistiche, che fanno dell’accoglienza un sistema sostenibile, legato ai valori della biodiversità, pratiche lontane e contrapposte ai progetti concepiti per la realizzazione di grandi opere, come la seggiovia del lago Scaffaiolo.

Infine si è sottolineato che il rapporto Città /Montagna, va inteso non in termini conflittuali, ma di reciproca crescita, abbandonando l’dea troppo spesso sostenuta da alcuni amministratori, secondo la quale la montagna va gestita solo dai montanari. Le aree urbane hanno bisogno di dialogare e confrontarsi con le aree interne del nostro Appennino. L’Italia può essere rappresentata come un grande scheletro ( L’Appennino) dove la polpa è rappresentata dalle città; se non si salvaguardia lo scheletro l’intero sistema corre il rischio di collassare.

Da ultimo un ringraziamento al WWF Bologna Metropolitana che in questi anni ci  ha fatto da cassa e al Circolo Setta Samoggia Reno di Legambiente che dal 2026 si farà carico di questo servizio.

Ringraziamo tutte/i della collaborazione e rinnoviamo l’invito a rinnovare l’adesione al Comitato, ricordando che per i soci individuali la sottoscrizione è ad offerta libera e volontaria. 

Sotto i dati per effettuare il versamento.

Un caro saluto dal Comitato “un altro Appennino è possibile”
2 Febbraio 2026

Circolo LEGAMBIENTE Setta Samoggia Reno ApS
IBAN IT09I0707236670000000185574
Causale: sostegno comitato un altro Appennino, nome e cognome, anno

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